Trani, viaggio nel Medioevo

Trani è una delle città-gioiello di Puglia! Un viaggio alla sua scoperta non mancherà di affascinare qualsiasi visitatore. Riportata nella celebre mappa dell’Impero Romano, la Tabula Peutingeriana (IV secolo d.C.), come una piccola stazione sulla via Litoranea, si è sviluppata molto probabilmente a partire solo dal III-IV secolo d.C., come vicus,

attorno ad un approdo marittimo, e solo nel VI secolo divenne sede vescovile, staccandosi dalla vicina Canosa.

Sul porto, che oggi brulica di imbarcazioni di ogni tipo, si affaccia la celebre Cattedrale romanica.

Qui sopra notiamo l’antico fortilizio destinato alla protezione dell’estrema punta orientale del porto: il fortino è un’opera di fortificazione posta a protezione dell’ingresso del porto, sul molo di Sant’Antonio, che prende il nome da un edificio religioso del XII secolo inglobato definitivamente nel 1541 all’interno della costruzione difensiva preesistente a seguito della fortificazione voluta dal Vicerè Pietro de Toledo per esigenze difensive della rada del porto.

Trani, viaggio nel Medioevo

Il castello svevo è stato edificato nel 1233 sotto il regno di Federico II. Nel castello soggiornò spesso il figlio di Federico, Manfredi, che il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda moglie, Elena Ducas.

La Cattedrale, dedicata a San Nicola Pellegrino, è un autentico gioiello di arte romanica. Iniziata nel 1099, la chiesa fu edificata sulla base di quella precedente. Un primo edificio di culto risalente al IV secolo, come evidenziato da recenti scavi archeologici, sarebbe sorto sull’area dove è attualmente ubicata la Cattedrale.

Tramite la doppia rampa si accede a un ballatoio situato davanti alla facciata, dove si trova un portale romanico accuratamente ornato. Lo stile tradisce l’influenza architettonica araba.

L’elegante torre campanaria accanto alla facciata fu eretta soltanto in seguito, fra il 1230 e il 1239, ma il completamento, con la costruzione dei piani superiori al secondo, si ebbe poco dopo la metà del Trecento.

Fascinoso, il portale!

Così come tutte le creature fantastiche e mitologiche attorno a esso create!

Tipico anche il soggetto dell’elefante, che ritroviamo in altri contesti di questo periodo.

Girando attorno alla altissima costruzione, c’è da restare ammirati!

Le tre altissime absidi posteriori si scorgono anche dal mare!

Tornando davanti all’accesso principale, si trovano sarcofaghi, epigrafi ed altri elementi che testimoniano una storia complessa e variegata.

Qui siamo nella chiesa inferiore di Santa Maria (sotto il pavimento della Cattedrale, XI secolo)…

…dove resistono ancora alcuni bellissimi affreschi…

Nel lato settentrionale della chiesa è collocata una scala che conduce al sacello sotterraneo di San Leucio, realizzato nel corso del VII secolo. Il pavimento doveva ospitare un mosaico (ancora visibile al di sotto delle botole di legno che lo proteggono) databile al V-VI secolo. Molti degli elementi architettonici riconducibili a questa antichissima chiesa furono riutilizzati con la cattedrale normanna.

E qui siamo infatti all’interno di essa…

…dove rifulgono alcuni pezzi del mosaico pavimentale di quel periodo, che tanto richiama quello di Otranto!

Purtroppo, non rimane molto…

…ma resta di grande impatto visionario la scena di Alessandro Magno, identica a quella di Otranto, rappresentato con le vesti tipiche degli imperatori bizantini, ripreso nel momento in cui volle sfidare il cielo, e si alzò in volo facendosi sollevare da due grifoni che aizzava con brani di carne.

La porta centrale di bronzo è opera di Barisano da Trani e fu realizzata nel 1175: si tratta peraltro di uno dei più interessanti esempi del genere nell’Italia meridionale. La porta originale è esposta all’interno dell’edificio, mentre all’esterno è stata collocata una fedele copia.

La chiesa di Ognisanti è un altro grandioso esempio di romanico pugliese. Il primo documento che la menziona è del 1170. Faceva parte del beni dei Cavalieri Templari (presenti a Trani dal 1143) fino all’anno della soppressione del loro Ordine. La struttura anteriore è stata modificata nel tempo…

…mentre posteriormente è rimasta identica alle origini…

…con tutte le sue caratteristiche tipiche di questa architettura.

Palazzo Caccetta risalta con la sua facciata austera e severa: fu costruito nel 1149 dal mercante locale Simone Caccetta, e riunisce in sè anche gusti gotici…

…che non fanno che accrescere il suo fascino!

Questo è un viaggio breve: Trani merita una visita approfondita, che consigliamo a tutti!

Fonti per questo breve articolo sono “Puglia preromanica” (a cura di Gioia Bertelli, Edipuglia – JakaBook) e i pannelli informativi disposti in città.

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