Sul sentiero della milogna

Sul sentiero della Milogna. Pomeriggio inoltrato e mi sto dirigendo nella valle dell’Idro. Una siepe continua di quercia spinosa limita la strada asfaltata alla mia sinistra. Un solo varco si apre e lì ho visto entrare, tagliandomi la strada, una volpe e un tasso. Decido di cercare le loro tane e imbocco uno sterrato che entra nell’oliveto. Le trovo in un avvallamento, vicino a un vecchio carrubo.

Nel fondo accanto intravedo un vecchio pajaro e un casino. Quest’ultimo sarà una vera sorpresa.

Localizzazione del Casino e del trullo in prossimità del bosco delle Costantine a Casamassella.

Sul sentiero della milogna

Il trullo, diruto su un lato, appare molto antico.

Il casino visto dal lato posteriore dove si apre una finestra. Accanto una cisterna molto capiente e profonda.

Il casino si compone di un unico ambiente ed un arco centrale a sesto ribassato sostiene assieme ai muri perimetrali le megalitiche chianche di copertura.

Scena di aratura disegnata da un certo Paiano Camillo il 22 ottobre del 1936 in un giorno di pioggia. Lo strumento usato è una matita e il periodo considerato vedeva una notevole percentuale di analfabetismo. Qui verrà riportata solo una parte dei numerosi disegni presenti nel casino che saranno oggetto di un un corpus completo in un prossimo post.

Il trullo il cui muro perimetrale appare esagerato in rapporto all’effettiva copertura.

La tecnica costruttiva è la stessa dei muretti a secco e identico è il materiale usato, locale e dovuto allo spietramento dei campi.

Anche l’arco di scarico è costituito da pietrame informe.

L’interno. Già dall’ingresso il pavimento appare scavato dalle volpi.

Tre nicchie si aprono sulla muratura interna.

Il materiale grezzo usato per la costruzione si evidenzia anche all’interno.

La nicchia posta frontalmente all’ingresso.

La chiusura di volta che in genere appare contrassegnata da una data. Non in questo caso.

L’ingresso del casino. Su conci di tenero tufo posano, in un sistema trilita tipico della zona, grosse chianche monolitiche. Accanto la cisterna.

Sullo stipite d’ingresso è incisa una data.

Manca la D ma la scritta appare credibile.

L’interno. L’arco a sesto ribassato si rende necessario per il sostegno della copertura.

Il pavimento è coperto da normalissime chianche in pietra leccese.

Una scritta sovrasta la scena di aratura già vista.

“Casamassella 22 Ottobre 1936. Questo disegno lava fatto Paiano Camillo Un giorno che Pioveva di mattino. Però chi legge rassomiglia a questi Di sotto e questo e un mioricordo Di Pittura Scenziate Camillo”.

Decorazione floreale.

Una probabile esercitazione di scrittura e calcolo. Paiano Giuseppe ripete ben otto volte, per otto anni, Entrato nel bosco nel mese di agosto dal 1902 al 1909.

Vascello a due alberi con vela e timoniere.

Eccezionale. Nichele primo De Benedetto illustra il castello di Casamassella e una pianta della piazza.

Da notare che al castello è stato aggiunto un ulteriore piano con quattro finestre.

Altro motivo floreale.

Una composizione in parte persa. Si riconoscono un pesce e un volto.

Una probabile meridiana.

Una tavola pitagorica datata 3 settembre 1908.

Merola Leonardo e Montagna Giuseppe in autoritratto.

L’esterno del Casino.

La cisterna. E’ profonda oltre 10 metri e ha una capacità notevole.

Raffaele Santo

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