Il Mausoleo di Boemondo a Canosa

Canosa di Puglia custodisce, fra i suoi scrigni di Storia,  il Mausoleo di Boemondo, uno dei comandanti della Prima Crociata, noto come Boemondo I d’Altavilla, o Boemondo I d’Antiochia, o Boemondo Principe di Taranto, che nel corso di quell’impresa militare divenne Principe di Antiochia. Si era nel 1096: Boemondo radunò un esercito normanno, forse la miglior compagine della lega europea.

Alla testa del suo esercito, egli partì da Trani, imbarcandosi nel suo porto affacciato sull’Adriatico…

…ancora oggi ricco di fascino e carico di storia…

…e sbarcò a Durazzo, dove seguì la Via Egnazia, ancora oggi segnalata dalla cartellonistica albanese. Da qui si diresse a Costantinopoli, proseguendo il viaggio via terra. La guerra si concluse con la presa di Gerusalemme da parte dei Crociati.

Il Mausoleo di Boemondo a Canosa

Dopo alterne vicende, la sua parabola si concluse a Bari nel 1111, dove morì.

Il suo corpo fu trasportato a Canosa, dove subito si costruì la sua tomba.

Il suo nome è impresso al centro del monumento funebre, sul pavimento…

Il Mausoleo è accessibile dal transetto di destra della Cattedrale: presenta una parte superiore caratterizzata da un tamburo poligonale sovrastato da una cupoletta emisferica che va a “coprire” la pianta quadrangolare, con una piccola abside a destra sorretta da arcate non imponenti.

L’interno è spoglio, direi spartano. I due capitelli risalgono all’XI secolo.

Imponente è la porta bronzea figurata, una nuova tipologia risorta proprio in quegli anni, a Costantinopoli e in Germania, e che nell’Italia meridionale trovò il suo terreno d’elezione. In questa regione infatti se ne contano cinque: la Puglia è il cuore di un territorio posto fra oriente islamico, Bisanzio e nord Europa.

Questa porta rende manifesto il programma dei principi Normanni, che in ideale continuità con gli imperatori Romani, propongono l’utilizzo di un materiale nobile come il bronzo, qui in Puglia e in Sicilia.

E’ ricca di novità tecnologiche, con quelle della Cappella Palatina di Palermo essa resuscita la tecnica della fusione piena. In essa convivono per la prima volta, formelle incise alla maniera costantinopolitana e formelle in rilievo, alla maniera occidentale, in una forma di contaminazione che negli stessi anni tentava Oderisio da Benevento con la porta della cattedrale di Troia.

I pannelli centrali sono incisi a bulino martellato…

…con due scene interpretati tradizionalmente come personaggi della famiglia Altavilla. Quella qui sopra, secondo gli studiosi, dovrebbe raffigurare la riconciliazione dopo la morte fra Boemondo e Ruggero (nemici in vita ed ora riuniti nella preghiera a Cristo)…

Qui sopra invece dovrebbero essere i principi Boemondo II, Tancredi e Guglielmo, che si tengono la mano in segno di pace.

La porta ha avuto un recente restauro, che l’ha riportata a nuovo splendore.

La cupola, vista dall’interno.

Sulle finestre del tamburo corre un’iscrizione…

…che celebra le gesta del condottiero. Le facciate esterne sono rivestite in marmo e con decorazioni assai sobrie.

L’ingresso al Mausoleo.

I sobri decori dei capitelli esterni.

Ringrazio per questo viaggio i custodi della Cattedrale di Canosa, per la gentilezza nell’avermi fatto accedere. Tutte le notizie storiche le ho riportate dai pannelli illustrativi esposti in sito, firmati dagli studiosi O. Cantore, V.N. Iacobellis, Sergio Angelucci. Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico delle province di Bari e Foggia. Soprintendente Filomena Maria Sardella.

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Il Mausoleo di Boemondo a Canosa

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