Il frantoio ipogeo di Lecce

Che anche a Lecce si potesse ritrovare un frantoio ipogeo, testimonianza dell’epica della fatica salentina all’epoca dell’oro verde dal Cinquecento in poi, sinceramente non ci credevo. Ma, dopo averne visitati e censiti esattamente un centinaio in tutto il Salento, stavolta grazie all’amico Stefano Margiotta, che mi aveva segnalato un ipogeo non censito, è successo.

In periferia, nella zona nuova della città, un tempo certamente annesso a qualche masseria, nascosto completamente dai rovi, si apre un accesso alle viscere della terra…

Per un istante ho pensato di trovarmi di fronte ad una tomba di epoca classica, vista l’imponenza dei blocchi posti sulla sommità, e non apprezzabili in foto…

…e la parete tufacea è consumata così tanto che sembra letteralmente sbriciolata dal tempo…

Ma una volta in basso è tutto chiaro!

E’ un grande frantoio, alla cui macina si accede già in basso alla scalinata, in un’ampia sala circolare, intorno alla quale si aprono i vani destinati al lavoro, la vita e la custodia di attrezzi e materia prima dei lavoratori.

Sulla destra si apre un altro ambiente, intorno al quale si danno il cambio altri vani. Nel buio assoluto, a colpi di flash, evito i pozzi, conscio già in partenza della loro presenza.

Qui sopra, forse l’ambiente del riposo dei frantoiani, con un sedile ricavato dall’opera di scavo dell’ipogeo…

…accanto ad esso, il vano dove c’è la mangiatoia degli animali…

…dal cui interno di apprezza questa visuale (sopra).

Qui sopra, la mangiatoia per gli asini da lavoro, che venivano legati con la corda nei fori che si vedono appena…

Che peccato la devastazione del luogo!…

Le grandi vasche monolitiche, ricavate con maestria da un unico blocco di pietra, sono in frantumi.

Non sono rimasti infissi in legno o i torchi originali…

Nella parete adiacente alla scalinata di accesso (sulla destra) si apre questo vano, col quale è collegato un pozzetto, pieno di acqua…

In fondo all’ipogeo, un altro vano (foto sopra), nel quale si scende con quella piccola scala scavata nella roccia che si nota appena sulla destra…

Restano in giro diversi cocci di ceramica, memorie della vita semplice e di fatica che qui vi si conduceva…

Il frantoio ipogeo di Lecce

Una visita che debbo al mio caro amico geologo, che ora si appresta a segnalare questa struttura alle autorità competenti. Nei miei occhi sempre rispetto e ammirazione per gli infaticabili antenati.

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Il frantoio ipogeo di Lecce

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