Edicole votive del Salento

Le campagne del Salento custodiscono molti tesori storici, non necessariamente legati alla grande Storia eppure pieni ugualmente di fascino per via della storia minima che hanno rinfocolato fra le comunità rurali. E’ il caso delle edicole votive, piccoli scrigni affrescati con devozione, raffiguranti scene sacre che da tempo immemorabile accompagnano i contadini.

Si tratta di piccolissime strutture architettoniche, che qui in salento hanno la peculiarità di essere ricavate da un’unico blocco di pietra, scavato ad arte, destinato ad accogliere al suo interno le sacre effigi.

Edicole votive del Salento

Si incontrano lungo i sentieri rurali, spesso inglobate nei muretti a secco…

…qui siamo nelle campagne di Trepuzzi…

…l’edicola è dedicata al Crocifisso.

Si può incontrare anche poco distante dal ciglio della strada, oggi asfaltata, ma che un tempo era un semplice sentiero sterrato…

…qui siamo presso Sogliano Cavour, davanti ad un’immagine di San Lorenzo.

Qui siamo sulla strada fra Presicce e Alessano. Non sempre gli affreschi si sono conservati…

…da notare che accanto alle edicole, spesso si trova un pozzo, o cisterne, o vasche, che certamente aiutavano i viandanti, un tempo.

 

Presso Giuggianello c’è un’edicola purtroppo in brutto stato di conservazione. Non ha più l’affresco…

…e si trova pure in precario equilibrio.

Una delle più belle si trova nelle campagne di Sanarica… Costruita con due vani…

…accoglie l’immagine di un santo vescovo…

…che ai suoi lati è avvicinato da due personaggi, che non hanno l’aureola…

…quindi non sono santi…

…e raccontano una storia che mi sfugge…

…comunque, l’edicola è veramente imponente.

Qui siamo non lontano dal Santuario di Montevergine, antico luogo di culto sulla strada per Otranto, meta di pellegrinaggi da lungo tempo…

…questa bellissima edicola ospita una Madonna con Bambino…

…sullo sfondo, il panorama degli oliveti.

Interessantissima l’edicola presso Giurdignano, dedicata a San Paolo… E’ sovrastata da un menhir…

…e all’interno c’è affrescato il santo, che in questa terra più che mai è associato al tarantismo…

…circondato da altri due santi.

Splendido questo pozzo-edicola, fotografato dal prof. Antonio Costantini. Si trova presso Presicce, e a quanto pare non era raro trovare queste edicole, un tempo, associate ad un luogo così importante per la vita contadina come era un pozzo.

Questa foto invece l’ho trovata su Facebook ma non sono riuscito a sapere il suo proprietario. E’ un edicola del Salento meridionale.

Il territorio fra Cutrofiano, Sogliano e Noha è uno dei più ricchi di edicole. Che ad un certo punto sono state “ingrandite”: non più un unico blocco di pietra, ma una costruzione un pò più elaborata…

…qui ce n’è una dedicata ai santi Pietro e Paolo, che è stata anche restaurata da qualche volenteroso.

Diventano minuscole cappelle, spesso ad altezza d’uomo, voltate a botte, che accolgono sulla parete di fronte all’ingresso l’affresco sacro…

…questa era dedicata alla Crocifissione, ma ormai è sempre più compromessa. Si trova di fronte al Santa Maria di Casole, Copertino.

C’è una lunga serie di minuscole cappelle, tutte identiche, voltate a botte, con un affresco a semi luna sulla parete posteriore. Che spesso risale al Cinquecento, come in questo caso: siamo sulla strada Calimera-Melendugno, la chiamano “cappella della cona“, per indicare volgarmente l’icona.

Di poco posteriore ma molto simile è questa Madonna di Costantinopoli, situata oggi nell’abitato di Calimera, inglobata da costruzioni moderne.

Antichissimo questo affresco dello Spirito Santo, nelle campagne di Sternatia!

Cappella della cuneddrhra, Martignano.

Qui siamo nei campi di Galatone, Santa Maria dell’Abbondanza, XIII secolo, riporta un pannello informativo (foto di Silvana Francone). Lo schema architettonico è sempre quello, semplice e lineare.

Nelle campagne di Cutrofiano, presso un’antica cripta, sorge l’edicola di San Giovanni Battista.

Chiudo questa breve carrellata con una minuscola cappella nelle campagne di Ortelle…

…che un tempo doveva essere veramente bella! Purtroppo, gli affreschi stanno sgretolandosi, per via del cedimento di tutta la struttura! Un piccolo pianto antico, di luoghi ormai abbandonati, accompagnatori per secoli di speranze e preghiere di pellegrini e famiglie, e laboriosi contadini.

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