I Comuni dell’estremo oriente del Salento

Siamo nell’estremo oriente del Salento. Terra di Passaggio. Il primo gradino di sbarco da cui venne la civiltà in questa terra. Un luogo singolare, ricco di peculiarità, di storia, di città e borghi affascinanti. Di gente speciale. Temprata, da quella Storia. Un ritmo di vita diverso qui fluttua tra le strade, fra quella gente. I colori, l’aria, la stessa luce del cielo, qui sembrano di un altro mondo. Qui vivono ancora tradizioni ancestrali, come le Tavole di San Giuseppe, riti che si ripetono da secoli, nelle case della gente comune, che accoglie i viandanti offrendo del cibo, in onore di San Giuseppe e della sua Sacra Famiglia…

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Le tavole di San Giuseppe nel Salento

Qui riassumiamo un breve viaggio visivo fra queste cittadine, condensando le loro peculiarità.

BAGNOLO DEL SALENTO. Antico borgo medievale, che conserva ancora notevoli tracce del suo passato.

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Bagnolo del Salento. Colonna di San Giorgio

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Uno dei tanti Menhir del Salento

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Chiesa Mater Domini (XI secolo).

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Chiesa Mater Domini (XI secolo).

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Chiesa Mater Domini (XI secolo).

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Chiesa Mater Domini (XI secolo).

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Chiesa Mater Domini (XI secolo).

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Chiesa Mater Domini (XI secolo).

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Scavo dell’antico castello medievale, oggi non più esistente.

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Scavo dell’antico castello medievale, oggi non più esistente.

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Colonna di San Giorgio

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Scorcio del centro storico

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Chiesa matrice di San Giorgio

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Chiesa matrice di San Giorgio

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Chiesa matrice di San Giorgio

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Chiesa matrice di San Giorgio

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Calvario

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Affreschi del Calvario

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Affreschi del Calvario

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Affreschi del Calvario

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Affreschi del Calvario

GIURDIGNANO. Nota universalmente come “Giardino megalitico d’Italia”, questa cittadina rappresenta veramente un unicum per l’alta concentrazione di dolmen e menhir sul suo territorio. Ma conserva un intero borgo da scoprire.

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Chiesa madre della Trasfigurazione del Signore

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Chiesa madre della Trasfigurazione del Signore

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Frantoio ipogeo

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Palazzo baronale

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Palazzo baronale

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Abbazia di Centoporte (VI secolo).

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Abbazia di Centoporte

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Abbazia di Centoporte

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Abbazia di Centoporte

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Cripta di San Salvatore (VIII secolo).

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Cripta di San Salvatore

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Cripta di San Salvatore

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Cripta di San Salvatore

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Cripta di San Salvatore

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Cripta di San Salvatore

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Cripta di San Salvatore

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Menhir

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Menhir San Paolo

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Menhir San Paolo, particolare dell’affresco con la Taranta

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Menhir

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Menhir

MINERVINO. Anche questo affascinante paese è ricco di storia, che raccoglie testimonianze di ogni epoca. Il megalitismo è notevole anche in questo territorio (per approfondire questo argomento consultare la pagina dedicata ai dolmen e menhir del Salento).

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Chiesa matrice di San Michele Arcangelo

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Chiesa matrice di San Michele Arcangelo

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Chiesa matrice di San Michele Arcangelo

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Chiesa matrice di San Michele Arcangelo

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Sul muro esterno della chiesa si conservano graffiti a partire dal 1500, che ricordano tutti i giorni in cui si manifestarono delle nevicate in paese.

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Chiesa Madonna delle Grazie

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Entrando nella chiesa si scende di parecchi gradini verso il basso.

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Chiesa Madonna delle Grazie

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Chiesa di San Pietro

chiesa dell'Immacolata a Minervino

Chiesa dell’Immacolata, interno.

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Palazzo Venturi, grande costruzione fortificata.

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Chiesa di Santa Croce (XIII secolo).

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Chiesa di Santa Croce

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L’affresco dell’altare maggiore conserva lingua sia greca che latina.

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L’enigmatico affresco con la cosiddetta “ruota della vita”.

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Chiesa di Santa Croce

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Chiesa di Santa Croce

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Chiesa di Santa Croce

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Il muro esterno conserva il graffito di una nave che trasporta cavalli, forse un ricordo dello sbarco dei turchi nella vicina Otranto.

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Una masseria, con torre colombaia.

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Una delle “peschiere” che Federico II ordinò di costruire per tutto il regno.

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Interno di una torre colombaia.

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Dolmen Li Scusi

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Interno del Dolmen Li Scusi, coi fori corrispondenti.

Minervino ha una ridente frazione: SPECCHIA GALLONE. Il borgo conserva una stupenda chiesetta del 1200, il cui interno, completamente affrescato, presenta una raffigurazione del Giudizio Universale che qualche studioso ha messo in relazione col Giudizio Universale della Cappella Sistina, a Roma, per via di alcune somiglianze nella struttura.

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Chiesa di Sant’Anna (XIII secolo).

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Chiesa di Sant’Anna

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Chiesa di Sant’Anna

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Chiesa di Sant’Anna

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Chiesa di Sant’Anna

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Chiesa di Sant’Anna

L’altra frazione di Minervino è COCUMOLA, “dai portoni verde pisello”, come la raccontava poeticamente il grande scrittore salentino Vittorio Bodini. Un borgo meraviglioso, ricco di pace, storia e gente genuina.

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Le fogge messapiche, ritrovate nella piazza. Contenevano le riserve di grano.

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Cocumola, chiesa di San Nicola Vescovo

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Cocumola, chiesa di San Nicola Vescovo, interni.

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Cocumola, Menhir Croce

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Cocumola, Menhir PIzzolonghi Urpinara

PALMARIGGI. Un’altra perla dei suggestivi borghi di questa zona. Il paese conserva una sacralità insita nelle sue pietre, dalla preistoria fino all’età cristiana. In un panorama da togliere il fiato.

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Castello aragonese

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa madre di San Luca Evangelista

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Chiesa Maria Santissima della Palma

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Chiesa Maria Santissima della Palma

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Chiesa Maria Santissima della Palma

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Chiesa Maria Santissima della Palma

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Chiesa Maria Santissima della Palma

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Chiesa Madonna del Monte

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Chiesa Madonna del Monte

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Madonna del Monte, interno col tetto a canne

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Particolare con l’affresco originale che vede l’iconografia della Madonna di Costantinopoli.

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Panorama dalla Madonna del Monte

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Santuario Madonna di Montevergine

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Santuario Madonna di Montevergine

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Santuario Madonna di Montevergine

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Santuario Madonna di Montevergine

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Santuario Madonna di Montevergine, particolare con lo stemma di una famiglia nobiliare

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Il menhir di Montevergine

UGGIANO LA CHIESA. Il tour continua nella serena bellezza di queste contrade dell’Estremo Oriente.

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Chiesa matrice di Santa Maria Maddalena

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Chiesa madre di Santa Maria Maddalena

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Chiesa di Sant’Antonio da Padova

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Antica dimora Nachira, famiglia da cui discese un colto monaco morto nel 1480 insieme agli altri eroici Martiri di Otranto.

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Cripta di Sant’Elena

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Cripta di Sant’Elena

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Frantoio ipogeo

CASAMASSELLA è la frazione di Uggiano, anch’essa un luogo tutto da visitare.

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Castello

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Chiesa madre di San Michele Arcangelo

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Qui siamo nel suggestivo agro di Uggiano: Masseria Malcantone

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Di fronte alla masseria un’antichissima chiesa, forse paleocristiana.

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L’affresco rimasto nella chiesetta

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Il menhir che prende il nome dalla località: San Giovanni Malcantone.

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La cripta di Sant’Angelo, verso la valle dell’Idro

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Cripta di Sant’Angelo

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Cripta di San Solomo

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La strada lastricata (forse d’epoca romana) in località Malcantone.

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Panorama

C’è tanto ancora da vedere in tutta questa zona. E sopratutto c’è OTRANTO, l’ultima città proiettata a estremo oriente, a cui vi rimandiamo attraverso la pagina dedicata alla città, sempre in questa Category.

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I Comuni dell’estremo oriente del Salento

 

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