Brindisi, astro di Messapia e di Roma

Raramente una città è stata così amata dalla natura e dalla sua posizione ambientale come Brindisi, rintanata all’interno del suo incredibile porto naturale, che già in antichità, Strabone chiamava “testa di cervo”, Brun, toponimo che restò marchiato a fuoco nella storia di questo storico Comune. Le origini di Brindisi risalgono al VII secolo a. C., periodo al quale risalgono i reperti ritrovati dagli archeologi in località Torpisana. La città Messapica aveva già contatti con la Grecia, il suo porto funzionava a pieno regime. Ne capirono l’importanza anche i Romani, che subito ne fecero una colonia latina, il terminale della famosa via Appia, che collegava Roma all’Oriente. A testimonianza di questa grande storia ci sono i resti dell’acquedotto Romano, e sopratutto due musei archeologici assolutamente da vedere: quello Provinciale e il “Faldetta”.

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Una delle due colonne del porto. L’altra fu donata alla città di Lecce.

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Particolare del capitello della colonna rimasta.

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La Brindisi Romana è oggi godibile fra i suggestivi scavi di San Pietro degli Schiavoni (clicca QUI per approfondire).

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Brindisi romana, scavi di San Pietro degli Schiavoni.

Il cuore della città è oggi in piazza Duomo, dove, come in uno scrigno, si entra e ci si incanta, davanti ad una serie di bellezze d’ogni tipo. Una passeggiata che rapisce lo sguardo. Si comincia con il Duomo, imponente, ricostruito in parte dopo il tremendo terremoto del 1743. Conserva tante vestigia del suo glorioso passato. Qui Federico II attese e sposò Jolanda di Brienne…

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Piazza Duomo

…inaugurando poi, a Oria, il famoso Palio che ne ricorda la storia (clicca QUI per approfondire).

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Duomo e Campanile

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Duomo, coro ligneo.

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Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale, coevo di quello di Otranto.

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Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale (clicca QUI per approfondire)

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Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale

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Duomo, particolari

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Duomo, particolari

Come si nota, la città ha un’importantissima storia anche medievale, e conserva dei monumenti eccezionali, degni di interesse e di visite accurate. Particolare la chiesa di San Giovanni al Sepolcro, del XII secolo, sulla quale sono sorte leggende di ogni tipo, di cui qui non riferiamo per non dilungarci troppo! (Clicca QUI per approfondire)

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Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, la caratteristica pianta ottagonale.

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Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, gli affreschi.

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Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, gli affreschi.

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Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, la domus romana nell’ipogeo.

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Uno dei portali, completamente ricoperto di simboli su bassorilievo.

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Uno dei leoni posti sull’ingresso.

Ma la città conserva anche un’altra chiesa dalle dimensioni di una cattedrale: Santa Maria del Casale, laddove si tenne il processo ai Templari, all’epoca della loro caduta ai primi del 1300. Fondata alla fine del 1200, conserva una serie mirabile di affreschi, fra cui, gli appassionati di arte medievale, potranno fare confronti con la chiesetta di Santo Stefano a Soleto: entrambe mostrano un Giudizio Universale sulla controfacciata degno dei migliori capolavori.

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Chiesa di Santa Maria del Casale.

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Chiesa di Santa Maria del Casale, gli affreschi

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Chiesa di Santa Maria del Casale: clicca QUI per approfondire.

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Il viaggio continua, sempre più sorprendente…

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Loggia Balsamo

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Loggia Balsamo, riccamente adornata da figure medievali

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Palazzo Nervegna. Custodisce degli scavi e varie opere d’arte.

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Porta Lecce

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Il palazzo vescovile

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Portico dei templari

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Portico dei templari, particolari

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Chiesa di San Benedetto, costruita nel 1090.

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Chiesa di San Benedetto, portale, ornato da bassorilievo.

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Chiesa di San Benedetto, caratteristico chiostro romanico del XI sec. (clicca QUI per approfondire)

Da visitare anche la chiesa di Santa Lucia (vedi QUI).

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Antica area portuale in uso ai cavalieri templari.

La storia medievale della città si confonde con i miracoli avvenuti nella seconda metà del 900, presso questo antico muro, e relativo affresco della Madonna di Jaddico (clicca QUI), conservati oggi nel moderno Santuario costruito fuori la città, meta di pellegrinaggi in ogni periodo dell’anno…

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Santuario S. Maria di Jaddico.

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Santuario S. Maria di Jaddico, l’immagine miracolosa.

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Porto, Monumento al Marinaio.

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Uno dei due castelli della città, quello cosiddetto “di mare” (clicca QUI).

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Il castello “di terra”.

Ma la città ha pure una graziosa frazione: Tuturano. Borgo medievale, ha conservato la sua torre ed una chiesetta interessantissima…

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Tuturano. Torre di Sant’Anastasio.

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La chiesetta cinquecentesca della Madonna del Giardino.

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Chiesa della Madonna del Giardino, interno.

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Chiesa della Madonna del Giardino, interno.

Una città dalla storia infinita, dai tempi della Via Appia che qui giungeva da Roma (vedi qui), di Virgilio, che qui vi morì con l’Eneide in mano (vedi QUI), fino alla Valigia delle Indie in epoca moderna: una città che aspetta di riprendersi il suo meritato posto, ora, nel futuro di questa terra.

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(questo articolo è un semplice reportage fotografico della città: per un testo significativo, clicca QUI, per leggere l’approfondimento storico; di seguito, alcuni video documentari)

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Brindisi, astro di Messapia e di Roma

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