Brindisi, astro di Messapia e di Roma

Raramente una città è stata così amata dalla natura e dalla sua posizione ambientale come Brindisi, rintanata all’interno del suo incredibile porto naturale, che già in antichità, Strabone chiamava “testa di cervo”, Brun, toponimo che restò marchiato a fuoco nella storia di questo storico Comune. Le origini di Brindisi risalgono al VII secolo a. C., periodo al quale risalgono i reperti ritrovati dagli archeologi in località Torpisana. La città Messapica aveva già contatti con la Grecia, il suo porto funzionava a pieno regime. Ne capirono l’importanza anche i Romani, che subito ne fecero una colonia latina, il terminale della famosa via Appia, che collegava Roma all’Oriente.

brindisi

Una delle due colonne del porto. L’altra fu donata alla città di Lecce.

1

Particolare del capitello della colonna rimasta.

2

Particolare del capitello della colonna rimasta.

3

Brindisi romana, scavi di San Pietro degli Schiavoni.

4

Brindisi romana, scavi di San Pietro degli Schiavoni.

Il cuore della città è oggi in piazza Duomo, dove, come in uno scrigno, si entra e ci si incanta, davanti ad una serie di bellezze d’ogni tipo. Una passeggiata che rapisce lo sguardo. Si comincia con il Duomo, imponente, ricostruito in parte dopo il tremendo terremoto del 1743. Conserva tante vestigia del suo glorioso passato. Qui Federico II attese e sposò Jolanda di Brienne…

1

Piazza Duomo

03

Duomo e Campanile

Brindisi, Cattedrale, esterno

2

Duomo, coro ligneo.

3

Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale, coevo di quello di Otranto.

4

Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale

5

Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale

6

Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale

7

Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale

8

Duomo, particolari del mosaico pavimentale medievale

12

Duomo, particolari

13

Duomo, particolari

Come si nota, la città ha un’importantissima storia anche medievale, e conserva dei monumenti eccezionali, degni di interesse e di visite accurate. Particolare la chiesa di San Giovanni al Sepolcro, del XII secolo, sulla quale sono sorte leggende di ogni tipo, di cui qui non riferiamo per non dilungarci troppo!

5

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro

san giovanni

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, la caratteristica pianta ottagonale.

6

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, gli affreschi.

7

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, gli affreschi.

8

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, la domus romana nell’ipogeo.

9

Uno dei portali, completamente ricoperto di simboli su bassorilievo.

10

Uno dei portali, completamente ricoperto di simboli su bassorilievo.

11

Uno dei leoni posti sull’ingresso.

Ma la città conserva anche un’altra chiesa dalle dimensioni di una cattedrale: Santa Maria del Casale, laddove si tenne il processo ai Templari, all’epoca della loro caduta ai primi del 1300. Fondata alla fine del 1200, conserva una serie mirabile di affreschi, fra cui, gli appassionati di arte medievale, potranno fare confronti con la chiesetta di Santo Stefano a Soleto: entrambe mostrano un Giudizio Universale sulla controfacciata degno dei migliori capolavori.

casalke

Chiesa di Santa Maria del Casale

2

interni casale

Chiesa di Santa Maria del Casale, gli affreschi

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

Casale, il chiostro.

Il viaggio continua, sempre più sorprendente…

balsamo

Loggia Balsamo

14

Loggia Balsamo, riccamente adornata da figure medievali

04

Palazzo Nervegna. Custodisce degli scavi e varie opere d’arte.

06

Porta Lecce

07

Il palazzo vescovile

9

Portico dei templari

10

Portico dei templari, particolari

11

12

05

Chiesa di San Benedetto, costruita nel 1090.

15

Chiesa di San Benedetto, portale, ornato da bassorilievo.

16

Chiesa di San Benedetto, interno.

SAMSUNG

Chiesa di San Benedetto, caratteristico chiostro romanico del XI sec.

SAMSUNG

Chiesa di San Benedetto, chiostro romanico, uno dei capitelli.

19

Antica area portuale in uso ai cavalieri templari.

La storia medievale della città si confonde con i miracoli avvenuti nella seconda metà del 900, presso questo antico muro, e relativo affresco della Madonna di Jaddico, conservati oggi nel moderno Santuario costruito fuori la città, meta di pellegrinaggi in ogni periodo dell’anno…

20

Santuario S. Maria di Jaddico.

21

Santuario S. Maria di Jaddico, l’immagine miracolosa.

22

Porto, Monumento al Marinaio.

23

Uno dei due castelli della città, quello cosiddetto “di mare”.

brindisi

Il castello “di terra”.

Ma la città ha pure una graziosa frazione: Tuturano. Borgo medievale, ha conservato la sua torre ed una chiesetta interessantissima…

08

Tuturano. Torre di Sant’Anastasio.

09

La chiesetta cinquecentesca della Madonna del Giardino.

10

Chiesa della Madonna del Giardino, interno.

11

Chiesa della Madonna del Giardino, interno.

Una città dalla storia infinita, che aspetta di riprendersi il suo meritato posto, ora, nel futuro di questa terra.

24

© Questo sito web non ha scopo di lucro, non avrà mai banner pubblicitari, perciò tutto ciò che qui compare, sopratutto le immagini, non può essere usato in altri contesti che non abbiano altro scopo se non quello gratuito di diffusione di storia, arte e cultura. Come dice la Legge Franceschini, le immagini di Beni Culturali possono essere divulgate, purché il contenitore non abbia fini commerciali, anche indirettamente.

Brindisi, astro di Messapia e di Roma

 

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.